Château
de Landreville

Dove il vero lusso sta nella qualità del tempo.

Un tempo era solo una fortezza, austera e silenziosa, con i suoi merli a guardia del cielo, un ponte levatoio che si alzava al calar del sole e feritoie strette come sospiri.

Fu nel 1567, nel cuore del Rinascimento, che il castello cominciò a respirare bellezza: nacquero il tetto, i camini e quelle grandi finestre che ancora oggi lasciano entrare la luce e il tempo, come ospiti d’onore.

Sul territorio del comune di Bayonville, a metà strada tra Dun-sur-Meuse e Grandpré, sorge il Castello di Landreville.

Edificato nei primi anni del XII secolo, il castello si rivela oggi come un retreat di quieta bellezza, dove la pietra antica incontra la delicatezza dell’essenziale. Ottocento anni di storia abitano queste mura, restituendo al tempo il suo ritmo naturale.

Dichiarato patrimonio della Francia

il Castello de Landreville incarna l’anima più autentica del Paese. Un capolavoro raro, sopravvissuto al tempo, che continua ad affascinare storici, viaggiatori e sognatori.

L’edificio si sviluppa su quattro livelli, collegati da una scala a chiocciola incastonata nella torre nord-occidentale. All’interno, ogni torre ospita stanze quadrangolari abitabili, distribuite su ogni piano a partire dal pianterreno.

Il primo piano del Castello si snoda lungo un corridoio centrale che conduce a un susseguirsi di camere da letto, ognuna affacciata sul paesaggio circostante come una finestra sul passato. Il secondo piano custodisce un antico granaio e diverse stanze oggi in attesa di nuova vita: tra queste, una fu a lungo rifugio di un pittore all’inizio del Novecento, le cui tracce sembrano ancora aleggiarvi nell’aria. Completano il livello tre piccole stanze, nascoste nelle torri di sud-est, sud-ovest e nord-est – intime sentinelle di pietra affacciate sul silenzio della campagna.

La più affascinante tra le stanze è quella incastonata nella torre di sud-est: a pianta circolare, interamente costruita in mattoni e travi a vista, emana un calore autentico e senza tempo. Restaurata con cura nel 2004, conserva ancora il tetto originale e le cornici in legno, prezioso esempio di architettura del XVI secolo – un raro gioiello sopravvissuto agli anni e alle intemperie.

Oltre il fossato, in una zona più defilata e silenziosa, si ergono i padiglioni risalenti al XVII secolo. Quello rivolto a ovest, un tempo cappella castrale, fu trasformato in un padiglione su due livelli dopo che il campanile venne colpito e distrutto durante la Prima Guerra Mondiale. Oggi, questo spazio porta ancora con sé l’aura sacrale del passato e la dignità delle strutture che hanno saputo reinventarsi senza perdere la propria anima.


800 anni di storia

Un castello immerso nel cuore di un parco di sei ettari

Costruito alla fine del XII secolo e rinnovato con eleganza nel pieno Rinascimento, il Castello di Landreville si erge ancora oggi tra le dolci colline della Champagne-Ardenne, a metà strada tra Reims e Verdun. Con le sue quattro torri a base circolare sormontate da tetti a cono – le cosiddette “torri a peperone” – doccioni in pietra e un fossato colmo di acque bianche che lo cinge come un abbraccio, il castello è un raro esempio di architettura feudale sopravvissuto intatto al tempo.

Attorno al corpo centrale si dispongono eleganti padiglioni e annessi sette-ottocenteschi, che raccontano l’evoluzione della dimora da fortezza a residenza di rappresentanza. Classificato come monumento storico, il Château de Landreville ha beneficiato di un restauro completo che ne ha restituito il fascino autentico, rendendolo oggi una delle ultime dimore signorili prerinascimentali intatte della regione dell’Argonne.

Ma Landreville non è solo pietra e architettura: è un libro aperto su otto secoli di storia, di famiglie illustri – dai Landreville ai Beauvais, dai Maillart ai Meixmoron, fino ai Renault – che qui hanno vissuto passioni, drammi e gioie. Ed è proprio tra queste mura che si tramandano leggende affascinanti: il mistero del tesoro della “Reliquia di Scholastique”, l’antica origine del gioco di “Colin-Maillard”…

Qui, ogni angolo conserva una storia, ogni pietra un segreto.


A meno di tre ore da Parigi, Lille, Nancy e Digione, al confine con Belgio e Lussemburgo, si estende la regione dell’Argonne, cuore verde del dipartimento della Champagne-Ardenne. Un territorio intimo e autentico, dove la natura domina ancora il ritmo delle giornate e la storia affiora ad ogni svolta del paesaggio.

Un paesaggio verdeggiante, selvaggio e collinare. Più vivido di un dipinto.
Un cielo infinito si fonde con l’orizzonte, mentre il castello veglia da un promontorio che domina vallate senza fine.
Scorrono fiumi vivaci accanto a stagni addormentati, specchi d’acqua che riflettono il tempo.
Villaggi si arrampicano su speroni rocciosi o si nascondono, timidi, in dolci depressioni.
Un branco di cervi attraversa silenzioso il sentiero; un airone, immobile, scruta tra i canneti la sua preda.
È una natura che respira, osserva e incanta – cornice viva di un luogo fuori dal tempo.

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